Diamo forza ai negozi sotto casa: firma per il commercio di prossimità
È in corso la raccolta firme promossa da Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana e la tutela del commercio di prossimità.
Negozi, pubblici esercizi, botteghe artigiane e attività presenti nei quartieri, nei centri storici e nelle frazioni non sono soltanto imprese: creano occupazione, offrono servizi essenziali e contribuiscono a rendere le città più vive, accoglienti e sicure.
Negli ultimi dieci anni, in Italia, hanno chiuso circa 140.000 attività commerciali e oltre 1.100 Comuni sono rimasti privi di un negozio alimentare. Per contrastare questo fenomeno di desertificazione commerciale, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare che riconosca il commercio di prossimità come una vera e propria infrastruttura sociale del Paese.
Cosa prevede la proposta
La proposta si basa su quattro interventi principali:
- l’istituzione di un Piano nazionale per contrastare la desertificazione commerciale e valorizzare le buone pratiche sviluppate nei territori;
- agevolazioni fiscali per sostenere le attività esistenti e favorire nuove aperture;
- regole più eque nella competizione con i grandi operatori del commercio online;
- la creazione di un Fondo dedicato e di un Osservatorio nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’obiettivo è raccogliere 50.000 firme per portare la proposta all’esame del Parlamento.
Come firmare
Possono aderire tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali.
È possibile firmare:
- online, attraverso il portale del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- di persona, presso i punti di raccolta Confesercenti, presentando un documento di identità valido.
La raccolta firme resterà aperta fino al 25 novembre 2026.
Ogni firma contribuisce a mantenere accese le vetrine, vivi i quartieri e vicini alle persone servizi, opportunità e posti di lavoro. Un piccolo gesto che può fare la differenza per il futuro delle nostre comunità.
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